
Il calzolaio, mestiere antico che guarda al futuro che ripara. Non si butta via!
27/10/2025 a Bra la IV edizione di Calzita Lab celebra il calzolaio come figura chiave dell’economia circolare, tra formazione, competizione e visione etica del mestiere.
Tra le colline del Cuneese ha preso vita un evento dal respiro misurato, profondamente radicato nella tradizione del fare a mano e nel valore delle relazioni autentiche, un’iniziativa organizzata dall’Associazione Calzolai Italiani, che va ben oltre la mera competenza tecnica. Il Calzita LAB, giunto alla sua quarta edizione, si è confermato non solo come appuntamento formativo di riferimento per gli artigiani della riparazione, ma riafferma le sue caratteristiche di manifesto “culturale” di un nuovo modo di intendere il consumo, il lavoro e la cura degli oggetti.

Il 25 e 26 ottobre 2025, il Movicentro di Bra ha dato spazio a questa due giorni ideata e organizzata dai Calzolai per i Calzolai, con un messaggio chiaro e urgente: “riparare non è un atto marginale, ma un’etica da perseguire. In un’epoca dominata dall’obsolescenza programmata e dalla logica dello “usa e getta”, il calzolaio emerge come figura centrale di una transizione necessaria, verso un’economia sempre più circolare, verso il rispetto delle risorse, verso una relazione più consapevole tra uomo, oggetto e ambiente.”
«Riparare una scarpa non significa solo rinnovarne la suola», spiega Simone Usai Presidente dell’associazione. «Significa riconnettere un legame: tra chi la indossa e chi la cura, tra passato e futuro, tra il consumatore e il senso di responsabilità verso l’ambiente».
Formazione avanzata: il cuore pulsante di Calzita LAB
Al centro dell’evento, la formazione tecnica di alto livello, pilastro fondante della missione di Calzolai Italiani. Sono stati quattro i workshop intensivi, due per giornata, tenuti da docenti professionisti del settore, pensati per rispondere alle sfide del mercato contemporaneo e per dotare gli artigiani degli strumenti necessari a rimanere competitivi senza rinunciare all’identità artigianale.

I temi affrontati hanno spaziato tra:
- Concia e trattamento delle pelli, con focus su materiali naturali e sostenibili.
Docente, Dott. Giacomo Zorzi (Lineapelle); - Tecniche di tintura avanzata, per il ripristino cromatico e la personalizzazione.
Docente, Dott. Alessandro Melison (Tecnico Fenice)
Docente, Antinea Franciosa (Tecnico Angelus); - Tecniche di lavorazione della pelletteria, per interventi strutturali e di rifinitura.
Docenti: Francesca Sonzogni, Giuseppe Ciriello e Rosanna Ruscio
Gli stage non si sono limitati a una mera trasmissione di saperi tecnici, ma si sono rivelati veri e propri momenti di confronto vivo e dinamico: tra docenti di comprovata esperienza, tra artigiani di diverse generazioni e tra approcci consolidati e soluzioni innovative. In quest’ottica, la formazione è diventata un laboratorio collettivo in cui tradizione e sperimentazione dialogano per ridefinire il futuro del mestiere calzaturiero.
Il programma ha spaziato su tre ambiti fondamentali per la professione contemporanea.
La sessione dedicata alla pelle è stata occasione per presentare la struttura dell’industria conciaria italiana, il materiale pelle e le sue caratteristiche biologiche dalle quali discendono le proprietà peculiari del prodotto finito, il processo produttivo conciario e le implicazioni chimiche, meccaniche e merceologiche, le principali normative per la nomenclatura e l’etichettatura, gli aspetti ambientali collegati al prodotto finito ed il contributo alla gestione responsabile delle concerie italiane.
L’incontro è stato guidato dal Dott. Giacomo Zorzi, funzionario di Lineapelle, responsabile per il distretto Veneto di UNIC Concerie Italiane e auditor di ICEC, ente di certificazione specializzato nel settore. Tre realtà che rappresentano, sostengono ed erogano servizi altamente specializzati alle concerie nazionali e operano per valorizzare la pelle italiana come materiale di assoluta eccellenza. Lineapelle in particolare è la più importante fiera internazionale dedicata alla pelle, agli accessori, componenti, tessuti, sintetici e modelli per la moda, le calzature e il design, che si svolge due volte l’anno a Milano, Londra e New York.
Il Dott. Zorzi, con la sua esperienza ventennale e una visione fortemente orientata alla sostenibilità, ha illustrato le evoluzioni più recenti nel processo produttivo conciario, soffermandosi sulle innovazioni che riducono i consumi di risorse (acqua, prodotti chimici ed energia) e la produzione di rifiuti valorizzando l’impegno in senso circolare di questa industria. Particolare rilievo è stato dato alla tracciabilità della materia prima, un tema sempre più significativo in un mercato che richiede trasparenza lungo tutta la filiera: dalla provenienza delle pelli grezze alla loro trasformazione, fino allo smaltimento del prodotto finito.
La lezione ha messo in evidenza come il calzolaio moderno debba necessariamente dialogare con la filiera industriale, non come subalterno ma come interlocutore consapevole e preparato, capace di scegliere materiali non solo per la loro resa estetica o funzionale, ma per il valore etico e ambientale che incarnano. In questo senso, la presenza di Lineapelle rappresentata dal Dott. Zorzi al Calzita LAB non è stata soltanto tecnica, ma simbolica: segnale di un’industria che, anziché opporsi all’artigianato della riparazione, ne riconosce il ruolo strategico nella costruzione di un futuro più circolare e responsabile.

Nel campo delle tecniche di tintura avanzata, oggi tra le competenze più in crescita tra le lavorazioni richieste ai calzolai riparatori.
Si sono alternati il Dott. Alessandro Melison, tecnico specialista di Fenice e Antinea Franciosa, referente tecnico prodotti Angelus, due esperti nel settore della colorazione calzaturiera.
La tintura non è più un semplice ritocco estetico, ma una leva strategica: essenziale per il ripristino cromatico di calzature e della sempre più crescente richiesta per la personalizzazione su misura, in risposta a un mercato che cerca unicità e valore emotivo negli oggetti che indossa.
Entrambi hanno ribadito un concetto chiave: la tintura è un intervento strutturale, che richiede conoscenza dei materiali, sensibilità cromatica e capacità di prevederne l’evoluzione nel tempo. In un’epoca in cui il cliente si rivolge al calzolaio non solo per aggiustare, ma per rigenerare con stile, questa competenza trasforma un servizio tecnico in un’esperienza di valore e il calzolaio in un custode della bellezza e della longevità della calzatura.

Infine, le tecniche di lavorazione della pelletteria, cruciali per interventi strutturali come il rifacimento di fascioni, sottopiedi e rinforzi, nonché per le rifiniture di pregio, sono state insegnate da un team d’eccezione: Francesca Sonzogni, Giuseppe Ciriello e Rosanna Ruscio, artigiani formatisi in botteghe storiche ma attenti alle esigenze del mercato contemporaneo. Il loro approccio ha unito precisione manuale, conoscenza dei materiali e sensibilità estetica, dimostrando come il restauro calzaturiero sia al contempo atto tecnico e gesto creativo.
In questo scambio continuo tra sapere antico e innovazione, ogni lezione è diventata un ponte, non solo tra generazioni, ma tra etica del lavoro, responsabilità ambientale e qualità artigianale.
MasterShoes II Edizione: la maestria in gara
A catalizzare l’attenzione del pubblico e dei professionisti è stata la seconda edizione di MasterShoes, la competizione internazionale dedicata alla maestria nella riparazione e nel restauro della calzatura.

Artigiani provenienti da tutta Italia e dalla Francia, si sono sfidati in tempo reale, dimostrando non solo abilità manuale, ma anche coerenza costruttiva, rispetto per il materiale originale e sensibilità estetica.
La gara, aperta a calzolai, restauratori e operatori del settore, ha messo in luce come ogni intervento sia prima di tutto un ascolto, della scarpa, della sua storia e delle sue ferite.

La giuria, composta dagli esperti del settore: Paride Geroli, Antonio Pietromonaco, Giancarlo Berardinelli e Emanuele Manenti, ha valutato non solo il risultato finale, ma l’intero processo, dalle scelte tecniche alla cura del dettaglio e alla gestione delle fasi di lavorazione.
Vi rimandiamo all’articolo dedicato al MasterShoes, in cui saranno presentati in dettaglio la gara, i partecipanti, le scarpe trasformate e la classifica finale. L’approfondimento sarà pubblicato nei prossimi giorni e sarà disponibile al seguente link.
Spazio espositivo: la filiera che sostiene il riuso
A fianco dei banchi da lavoro e delle aule formative, un’intera area del Movicentro è stata dedicata alle aziende leader del settore calzaturiero italiano, testimoni di un’industria che sempre più si allinea ai principi dell’economia circolare e del sostegno all’artigianato qualificato. La loro presenza non è stata meramente espositiva, ma funzionale, ogni stand ha presentato soluzioni progettate non per incentivare il consumo di nuove calzature, ma per sviluppare la capacità dei calzolai di riparare, rigenerare e personalizzare con strumenti efficaci, duraturi e rispettosi dell’ambiente.

- Nuova Ginev srl ha partecipato a Calzita LAB con una selezione dei suoi macchinari professionali per laboratori di calzoleria. L’azienda, da anni punto di riferimento per artigiani, piccoli e grandi calzaturifici, propone attrezzature progettate per garantire precisione, affidabilità e lunga durata, rispondendo alle esigenze di un settore in cui la qualità degli strumenti incide direttamente sulla qualità del risultato finale.
- Casali ha presentato la sua gamma di suole e tacchi in gomma, frutto di una tradizione manifatturiera consolidata e di una continua ricerca sui materiali. L’azienda si distingue per la capacità di coniugare resistenza meccanica, aderenza e comfort, offrendo soluzioni adatte sia alla riparazione quotidiana sia a interventi su calzature tecniche o di pregio.
- SVIG MOVI ha presentato un’offerta integrata che unisce tecnologia e cura quotidiana della calzatura. Il catalogo dei prodotti in gomma e plastica (tra cui contrafforti, inserti e rinforzi) realizzati con compound performanti e progettati per rispondere alle esigenze tecniche del laboratorio artigianale. Con il brand MOVI, una completa linea dedicata alla pulizia, manutenzione e comfort delle scarpe, comprendente solette anatomiche, kit di pulizia, spazzole, prodotti protettivi e accessori pensati per supportare sia i professionisti sia i consumatori nel prolungare la vita e la qualità d’uso delle calzature.
- LG di Gennaro Borsella ha portato al Calzita LAB una selezione di macchine da cucire specializzate per la lavorazione di pelli e materiali tecnici. L’azienda si rivolge a calzolai che operano su calzature complesse, offrendo attrezzature robuste, precise e adatte a interventi di alta qualità, dalla riparazione alla ricostruzione completa.
- Bieffe Farinelli ha mostrato i suoi generatori di vapore professionali, strumenti ormai essenziali nei laboratori più evoluti. Questi dispositivi permettono di effettuare operazioni di pulizia, distensione e rigenerazione delle tomaie in pelle senza l’uso di sostanze chimiche aggressive, preservando l’integrità del materiale e migliorando la qualità del restauro.
- G-Accessori ha esposto una vasta gamma di articoli per la personalizzazione e la riparazione della calzatura, con un catalogo pensato per supportare sia il lavoro quotidiano sia le richieste più creative dei clienti. L’azienda si distingue per la completezza dell’assortimento e per la cura nella selezione dei materiali.
- CARREA Prestige ha partecipato a Calzita LAB presentando una nuova linea di prodotti dedicati alla piccola pelletteria, pensata appositamente per i laboratori artigianali che operano in spazi ridotti e non dispongono di macchinari industriali. Questa gamma innovativa include strumenti manuali, accessori e soluzioni tecniche che permettono di eseguire lavorazioni di qualità su pelle e materiali tecnici, senza compromessi sulla precisione o sulla resa estetica.
Accanto alle novità, l’azienda ha esposto la sua gamma classica di prodotti, tra cui solette e plantari, lucidi, rinnovatori, tinture, kit per pulizia, gomme e tutti gli articoli correlati che da anni supportano il lavoro quotidiano dei calzolai. La proposta si conferma così completa e attenta alle diverse esigenze del settore. - Fratelli Chiesa (Primacy) ha presentato una linea di articoli tecnici e accessori per la calzatura, con prodotti pensati per durare nel tempo e integrarsi armoniosamente con le lavorazioni artigianali. L’azienda si colloca come fornitore di fiducia per laboratori che privilegiano la qualità dei componenti di ricambio.
- Pointer è una software house specializzata nello sviluppo di soluzioni gestionali per l’artigianato e il retail, con un focus mirato su piccoli e medi laboratori del settore calzaturiero. La piattaforma per le calzolerie, già presentata in precedenti edizioni del Calzita LAB, è stata ulteriormente ottimizzata grazie alla stretta collaborazione strutturata con l’Associazione Calzolai Italiani.
Questo confronto costante con i professionisti calzolai, ha permesso di affinare funzionalità chiave, dalla gestione di preventivi e ordini al tracciamento dei tempi di lavorazione e all’archiviazione dei clienti, rendendo il gestionale sempre più aderente alle esigenze reali dei laboratori artigianali. Il risultato è un software che non impone logiche e metodologie estranee al mestiere, ma si adatta a esse, valorizzando il servizio del calzolaio e sostenendone l’evoluzione digitale senza snaturarne l’identità manuale, relazionale e artigianale.

Questa presenza importante di aziende specializzate, conferma un orientamento sempre più netto del comparto produttivo verso il sostegno dell’artigianato della riparazione. Non si tratta più di fornire semplici strumenti, ma di costruire un ecosistema professionale circolare di scambio e condivisione di know-how in grado di sostenere la transizione verso un modello di consumo più responsabile, duraturo e consapevole.
Conclusioni: un mestiere che cammina verso il futuro
Il Calzita LAB non è un semplice workshop, né una fiera di settore, né tantomeno un’occasione effimera di aggiornamento tecnico.
È prima di tutto, un manifesto pratico, una dichiarazione d’intenti scritta non a parole, ma con cuciture a mano, colla resistente e silenzi pieni di attenzione.
In un’epoca in cui la sostenibilità rischia di ridursi a uno slogan, qui si vive, si pratica, si insegna con metodo, passione e rigore, cosa significhi davvero allungare la vita delle scarpe.
Il calzolaio, protagonista indiscusso di questa due giorni, si conferma una figura centrale nel passaggio a un modello economico più responsabile. Non si limita a sostituire una suola o a ritoccare un colore, ma custodisce un sapere, media tra tradizione e innovazione, dialoga con la filiera industriale e risponde alle nuove esigenze di un pubblico sempre più consapevole… senza perdere la voglia di misurarsi e divertirsi col MasterShoes.

Attraverso la formazione avanzata, la competizione di Master Shoes e la presenza qualificata di aziende che sostengono la riparazione, il Calzita LAB ha dimostrato che l’artigianato non è nostalgia, ma progettualità.
Perché, in fondo, quando una scarpa viene riparata, non si salva soltanto un oggetto, si preserva:
- un lavoro, fatto di manualità, intelligenza e dignità;
- una storia, fatta di passi, ricordi e usura vissuta;
- un rapporto umano, tra chi chiede cura e chi la sa dare;
- un pezzo di futuro, più lento, più sobrio e più possibile.
«Non siamo qui per vendere scarpe nuove.
Siamo qui per far camminare quelle che già hanno fatto strada».
In quel cammino lento ma sicuro, si costruisce un’altra idea di progresso, dove il valore non sta nel nuovo, ma nel sapere rigenerare ciò che esiste.
A rendere possibile questa visione è stato il costante impegno del Presidente Simone Usai, insieme ai membri del direttivo Christian Fogliani, Catello Landi e Alessio Fiorilla, il cui lavoro quotidiano lontano dalla kermesse appena conclusa, sta contribuendo al ridefinire il ruolo del calzolaio nell’Italia contemporanea, trasformando un mestiere antico in un pilastro della transizione ecologica e culturale del Paese.

Ringraziamenti
Un sentito ringraziamento va alle istituzioni e alle organizzazioni che hanno concesso il proprio patrocinio, riconoscendo il valore culturale e formativo di Calzita LAB: al Comune di Bra, amministrazione attenta alle iniziative artigianali sul territorio; a Confartigianato Piemonte, per la vicinanza al mondo della piccola impresa; e all’Associazione Calzolai 2.0, per il ruolo nella promozione e valorizzazione del mestiere calzaturiero.

Si ringraziano inoltre quanti hanno contribuito in modo diretto e determinante alla realizzazione dell’evento: Francesco Matera, Antonio Italo, Presidente e Vice Presidente di Calzolai 2.0, per il prezioso supporto e la condivisione di risorse e competenze; un grazie speciale va infine a Monica Ligas e Barbara Kaminska, per il loro impegno costante, la cura dei dettagli e la dedizione dimostrata in ogni fase, dai preparativi fino alla chiusura della manifestazione.
Grazie a tutti!
Il Direttivo
Associazioni Calzolai Italiani
L’evento
Organizzato da Calzolai Italiani
? 25 e 26 ottobre 2025
? Movicentro – Bra (CN)
Riservato a professionisti del settore: calzolai, riparatori, artigiani e operatori della filiera.
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