Calzita LAB IV Edizione, arrivederci alla prossima edizione!

Il calzolaio, mestiere antico che guarda al futuro che ripara. Non si butta via!
27/10/2025 a Bra la IV edizione di Calzita Lab celebra il calzolaio come figura chiave dell’economia circolare, tra formazione, competizione e visione etica del mestiere.

Tra le colline del Cuneese ha preso vita un evento dal respiro misurato, profondamente radicato nella tradizione del fare a mano e nel valore delle relazioni autentiche, un’iniziativa organizzata dall’Associazione Calzolai Italiani, che va ben oltre la mera competenza tecnica. Il Calzita LAB, giunto alla sua quarta edizione, si è confermato non solo come appuntamento formativo di riferimento per gli artigiani della riparazione, ma riafferma le sue caratteristiche di manifesto “culturale” di un nuovo modo di intendere il consumo, il lavoro e la cura degli oggetti.

Il 25 e 26 ottobre 2025, il Movicentro di Bra ha dato spazio a questa due giorni ideata e organizzata dai Calzolai per i Calzolai, con un messaggio chiaro e urgente: “riparare non è un atto marginale, ma un’etica da perseguire. In un’epoca dominata dall’obsolescenza programmata e dalla logica dello “usa e getta”, il calzolaio emerge come figura centrale di una transizione necessaria, verso un’economia sempre più circolare, verso il rispetto delle risorse, verso una relazione più consapevole tra uomo, oggetto e ambiente.”

«Riparare una scarpa non significa solo rinnovarne la suola», spiega Simone Usai Presidente dell’associazione. «Significa riconnettere un legame: tra chi la indossa e chi la cura, tra passato e futuro, tra il consumatore e il senso di responsabilità verso l’ambiente».


Formazione avanzata: il cuore pulsante di Calzita LAB

Al centro dell’evento, la formazione tecnica di alto livello, pilastro fondante della missione di Calzolai Italiani. Sono stati quattro i workshop intensivi, due per giornata, tenuti da docenti professionisti del settore, pensati per rispondere alle sfide del mercato contemporaneo e per dotare gli artigiani degli strumenti necessari a rimanere competitivi senza rinunciare all’identità artigianale.

I temi affrontati hanno spaziato tra:

  • Concia e trattamento delle pelli, con focus su materiali naturali e sostenibili.
    Docente, Dott. Giacomo Zorzi (Lineapelle);
  • Tecniche di tintura avanzata, per il ripristino cromatico e la personalizzazione.
    Docente, Dott. Alessandro Melison (Tecnico Fenice)
    Docente, Antinea Franciosa (Tecnico Angelus);
  • Tecniche di lavorazione della pelletteria, per interventi strutturali e di rifinitura.
    Docenti: Francesca Sonzogni, Giuseppe Ciriello e Rosanna Ruscio

Gli stage non si sono limitati a una mera trasmissione di saperi tecnici, ma si sono rivelati veri e propri momenti di confronto vivo e dinamico: tra docenti di comprovata esperienza, tra artigiani di diverse generazioni e tra approcci consolidati e soluzioni innovative. In quest’ottica, la formazione è diventata un laboratorio collettivo in cui tradizione e sperimentazione dialogano per ridefinire il futuro del mestiere calzaturiero.
Il programma ha spaziato su tre ambiti fondamentali per la professione contemporanea.

La sessione dedicata alla pelle è stata occasione per presentare la struttura dell’industria conciaria italiana, il materiale pelle e le sue caratteristiche biologiche dalle quali discendono le proprietà peculiari del prodotto finito, il processo produttivo conciario e le implicazioni chimiche, meccaniche e merceologiche, le principali normative per la nomenclatura e l’etichettatura, gli aspetti ambientali collegati al prodotto finito ed il contributo alla gestione responsabile delle concerie italiane.
L’incontro è stato guidato dal Dott. Giacomo Zorzi, funzionario di Lineapelle, responsabile per il distretto Veneto di UNIC Concerie Italiane e auditor di ICEC, ente di certificazione specializzato nel settore. Tre realtà che rappresentano, sostengono ed erogano servizi altamente specializzati alle concerie nazionali e operano per valorizzare la pelle italiana come materiale di assoluta eccellenza. Lineapelle in particolare è la più importante fiera internazionale dedicata alla pelle, agli accessori, componenti, tessuti, sintetici e modelli per la moda, le calzature e il design, che si svolge due volte l’anno a Milano, Londra e New York.
Il Dott. Zorzi, con la sua esperienza ventennale e una visione fortemente orientata alla sostenibilità, ha illustrato le evoluzioni più recenti nel processo produttivo conciario, soffermandosi sulle innovazioni che riducono i consumi di risorse (acqua, prodotti chimici ed energia) e la produzione di rifiuti valorizzando l’impegno in senso circolare di questa industria. Particolare rilievo è stato dato alla tracciabilità della materia prima, un tema sempre più significativo in un mercato che richiede trasparenza lungo tutta la filiera: dalla provenienza delle pelli grezze alla loro trasformazione, fino allo smaltimento del prodotto finito.
La lezione ha messo in evidenza come il calzolaio moderno debba necessariamente dialogare con la filiera industriale, non come subalterno ma come interlocutore consapevole e preparato, capace di scegliere materiali non solo per la loro resa estetica o funzionale, ma per il valore etico e ambientale che incarnano. In questo senso, la presenza di Lineapelle rappresentata dal Dott. Zorzi al Calzita LAB non è stata soltanto tecnica, ma simbolica: segnale di un’industria che, anziché opporsi all’artigianato della riparazione, ne riconosce il ruolo strategico nella costruzione di un futuro più circolare e responsabile.

Dott. Giacomo Zorzi durante la lezione

Nel campo delle tecniche di tintura avanzata, oggi tra le competenze più in crescita tra le lavorazioni richieste ai calzolai riparatori.
Si sono alternati il Dott. Alessandro Melison, tecnico specialista di Fenice e Antinea Franciosa, referente tecnico prodotti Angelus, due esperti nel settore della colorazione calzaturiera.
La tintura non è più un semplice ritocco estetico, ma una leva strategica: essenziale per il ripristino cromatico di calzature e della sempre più crescente richiesta per la personalizzazione su misura, in risposta a un mercato che cerca unicità e valore emotivo negli oggetti che indossa.
Entrambi hanno ribadito un concetto chiave: la tintura è un intervento strutturale, che richiede conoscenza dei materiali, sensibilità cromatica e capacità di prevederne l’evoluzione nel tempo. In un’epoca in cui il cliente si rivolge al calzolaio non solo per aggiustare, ma per rigenerare con stile, questa competenza trasforma un servizio tecnico in un’esperienza di valore e il calzolaio in un custode della bellezza e della longevità della calzatura.

Momenti formativi

Infine, le tecniche di lavorazione della pelletteria, cruciali per interventi strutturali come il rifacimento di fascioni, sottopiedi e rinforzi, nonché per le rifiniture di pregio, sono state insegnate da un team d’eccezione: Francesca Sonzogni, Giuseppe Ciriello e Rosanna Ruscio, artigiani formatisi in botteghe storiche ma attenti alle esigenze del mercato contemporaneo. Il loro approccio ha unito precisione manuale, conoscenza dei materiali e sensibilità estetica, dimostrando come il restauro calzaturiero sia al contempo atto tecnico e gesto creativo.

In questo scambio continuo tra sapere antico e innovazione, ogni lezione è diventata un ponte, non solo tra generazioni, ma tra etica del lavoro, responsabilità ambientale e qualità artigianale.


MasterShoes II Edizione: la maestria in gara

A catalizzare l’attenzione del pubblico e dei professionisti è stata la seconda edizione di MasterShoes, la competizione internazionale dedicata alla maestria nella riparazione e nel restauro della calzatura.

L’arena di gara

Artigiani provenienti da tutta Italia e dalla Francia, si sono sfidati in tempo reale, dimostrando non solo abilità manuale, ma anche coerenza costruttiva, rispetto per il materiale originale e sensibilità estetica.
La gara, aperta a calzolai, restauratori e operatori del settore, ha messo in luce come ogni intervento sia prima di tutto un ascolto, della scarpa, della sua storia e delle sue ferite.

I Giudici e il Presidente di Calzolai Italiani

La giuria, composta dagli esperti del settore: Paride Geroli, Antonio Pietromonaco, Giancarlo Berardinelli e Emanuele Manenti, ha valutato non solo il risultato finale, ma l’intero processo, dalle scelte tecniche alla cura del dettaglio e alla gestione delle fasi di lavorazione.
Vi rimandiamo all’articolo dedicato al MasterShoes, in cui saranno presentati in dettaglio la gara, i partecipanti, le scarpe trasformate e la classifica finale. L’approfondimento sarà pubblicato nei prossimi giorni e sarà disponibile al seguente link.


Spazio espositivo: la filiera che sostiene il riuso

A fianco dei banchi da lavoro e delle aule formative, un’intera area del Movicentro è stata dedicata alle aziende leader del settore calzaturiero italiano, testimoni di un’industria che sempre più si allinea ai principi dell’economia circolare e del sostegno all’artigianato qualificato. La loro presenza non è stata meramente espositiva, ma funzionale, ogni stand ha presentato soluzioni progettate non per incentivare il consumo di nuove calzature, ma per sviluppare la capacità dei calzolai di riparare, rigenerare e personalizzare con strumenti efficaci, duraturi e rispettosi dell’ambiente.

  • Nuova Ginev srl ha partecipato a Calzita LAB con una selezione dei suoi macchinari professionali per laboratori di calzoleria. L’azienda, da anni punto di riferimento per artigiani, piccoli e grandi calzaturifici, propone attrezzature progettate per garantire precisione, affidabilità e lunga durata, rispondendo alle esigenze di un settore in cui la qualità degli strumenti incide direttamente sulla qualità del risultato finale.
  • Casali ha presentato la sua gamma di suole e tacchi in gomma, frutto di una tradizione manifatturiera consolidata e di una continua ricerca sui materiali. L’azienda si distingue per la capacità di coniugare resistenza meccanica, aderenza e comfort, offrendo soluzioni adatte sia alla riparazione quotidiana sia a interventi su calzature tecniche o di pregio.
  • SVIG MOVI ha presentato un’offerta integrata che unisce tecnologia e cura quotidiana della calzatura. Il catalogo dei prodotti in gomma e plastica (tra cui contrafforti, inserti e rinforzi) realizzati con compound performanti e progettati per rispondere alle esigenze tecniche del laboratorio artigianale. Con il brand MOVI, una completa linea dedicata alla pulizia, manutenzione e comfort delle scarpe, comprendente solette anatomiche, kit di pulizia, spazzole, prodotti protettivi e accessori pensati per supportare sia i professionisti sia i consumatori nel prolungare la vita e la qualità d’uso delle calzature.
  • LG di Gennaro Borsella ha portato al Calzita LAB una selezione di macchine da cucire specializzate per la lavorazione di pelli e materiali tecnici. L’azienda si rivolge a calzolai che operano su calzature complesse, offrendo attrezzature robuste, precise e adatte a interventi di alta qualità, dalla riparazione alla ricostruzione completa.
  • Bieffe Farinelli ha mostrato i suoi generatori di vapore professionali, strumenti ormai essenziali nei laboratori più evoluti. Questi dispositivi permettono di effettuare operazioni di pulizia, distensione e rigenerazione delle tomaie in pelle senza l’uso di sostanze chimiche aggressive, preservando l’integrità del materiale e migliorando la qualità del restauro.
  • G-Accessori ha esposto una vasta gamma di articoli per la personalizzazione e la riparazione della calzatura, con un catalogo pensato per supportare sia il lavoro quotidiano sia le richieste più creative dei clienti. L’azienda si distingue per la completezza dell’assortimento e per la cura nella selezione dei materiali.
  • CARREA Prestige ha partecipato a Calzita LAB presentando una nuova linea di prodotti dedicati alla piccola pelletteria, pensata appositamente per i laboratori artigianali che operano in spazi ridotti e non dispongono di macchinari industriali. Questa gamma innovativa include strumenti manuali, accessori e soluzioni tecniche che permettono di eseguire lavorazioni di qualità su pelle e materiali tecnici, senza compromessi sulla precisione o sulla resa estetica.
    Accanto alle novità, l’azienda ha esposto la sua gamma classica di prodotti, tra cui solette e plantari, lucidi, rinnovatori, tinture, kit per pulizia, gomme e tutti gli articoli correlati che da anni supportano il lavoro quotidiano dei calzolai. La proposta si conferma così completa e attenta alle diverse esigenze del settore.
  • Fratelli Chiesa (Primacy) ha presentato una linea di articoli tecnici e accessori per la calzatura, con prodotti pensati per durare nel tempo e integrarsi armoniosamente con le lavorazioni artigianali. L’azienda si colloca come fornitore di fiducia per laboratori che privilegiano la qualità dei componenti di ricambio.
  • Pointer è una software house specializzata nello sviluppo di soluzioni gestionali per l’artigianato e il retail, con un focus mirato su piccoli e medi laboratori del settore calzaturiero. La piattaforma per le calzolerie, già presentata in precedenti edizioni del Calzita LAB, è stata ulteriormente ottimizzata grazie alla stretta collaborazione strutturata con l’Associazione Calzolai Italiani.
    Questo confronto costante con i professionisti calzolai, ha permesso di affinare funzionalità chiave, dalla gestione di preventivi e ordini al tracciamento dei tempi di lavorazione e all’archiviazione dei clienti, rendendo il gestionale sempre più aderente alle esigenze reali dei laboratori artigianali. Il risultato è un software che non impone logiche e metodologie estranee al mestiere, ma si adatta a esse, valorizzando il servizio del calzolaio e sostenendone l’evoluzione digitale senza snaturarne l’identità manuale, relazionale e artigianale.

Questa presenza importante di aziende specializzate, conferma un orientamento sempre più netto del comparto produttivo verso il sostegno dell’artigianato della riparazione. Non si tratta più di fornire semplici strumenti, ma di costruire un ecosistema professionale circolare di scambio e condivisione di know-how in grado di sostenere la transizione verso un modello di consumo più responsabile, duraturo e consapevole.


Conclusioni: un mestiere che cammina verso il futuro

Il Calzita LAB non è un semplice workshop, né una fiera di settore, né tantomeno un’occasione effimera di aggiornamento tecnico.

È prima di tutto, un manifesto pratico, una dichiarazione d’intenti scritta non a parole, ma con cuciture a mano, colla resistente e silenzi pieni di attenzione.

In un’epoca in cui la sostenibilità rischia di ridursi a uno slogan, qui si vive, si pratica, si insegna con metodo, passione e rigore, cosa significhi davvero allungare la vita delle scarpe.
Il calzolaio, protagonista indiscusso di questa due giorni, si conferma una figura centrale nel passaggio a un modello economico più responsabile. Non si limita a sostituire una suola o a ritoccare un colore, ma custodisce un sapere, media tra tradizione e innovazione, dialoga con la filiera industriale e risponde alle nuove esigenze di un pubblico sempre più consapevole… senza perdere la voglia di misurarsi e divertirsi col MasterShoes.

Attraverso la formazione avanzata, la competizione di Master Shoes e la presenza qualificata di aziende che sostengono la riparazione, il Calzita LAB ha dimostrato che l’artigianato non è nostalgia, ma progettualità.

Perché, in fondo, quando una scarpa viene riparata, non si salva soltanto un oggetto, si preserva:

  • un lavoro, fatto di manualità, intelligenza e dignità;
  • una storia, fatta di passi, ricordi e usura vissuta;
  • un rapporto umano, tra chi chiede cura e chi la sa dare;
  • un pezzo di futuro, più lento, più sobrio e più possibile.

«Non siamo qui per vendere scarpe nuove.
Siamo qui per far camminare quelle che già hanno fatto strada».

In quel cammino lento ma sicuro, si costruisce un’altra idea di progresso, dove il valore non sta nel nuovo, ma nel sapere rigenerare ciò che esiste.

A rendere possibile questa visione è stato il costante impegno del Presidente Simone Usai, insieme ai membri del direttivo Christian Fogliani, Catello Landi e Alessio Fiorilla, il cui lavoro quotidiano lontano dalla kermesse appena conclusa, sta contribuendo al ridefinire il ruolo del calzolaio nell’Italia contemporanea, trasformando un mestiere antico in un pilastro della transizione ecologica e culturale del Paese.


Ringraziamenti

Un sentito ringraziamento va alle istituzioni e alle organizzazioni che hanno concesso il proprio patrocinio, riconoscendo il valore culturale e formativo di Calzita LAB: al Comune di Bra, amministrazione attenta alle iniziative artigianali sul territorio; a Confartigianato Piemonte, per la vicinanza al mondo della piccola impresa; e all’Associazione Calzolai 2.0, per il ruolo nella promozione e valorizzazione del mestiere calzaturiero.

Brindisi di fine lavori!

Si ringraziano inoltre quanti hanno contribuito in modo diretto e determinante alla realizzazione dell’evento: Francesco Matera, Antonio Italo, Presidente e Vice Presidente di Calzolai 2.0, per il prezioso supporto e la condivisione di risorse e competenze; un grazie speciale va infine a Monica Ligas e Barbara Kaminska, per il loro impegno costante, la cura dei dettagli e la dedizione dimostrata in ogni fase, dai preparativi fino alla chiusura della manifestazione.


Grazie a tutti!

Il Direttivo
Associazioni Calzolai Italiani


L’evento

Organizzato da Calzolai Italiani
? 25 e 26 ottobre 2025
? Movicentro – Bra (CN)

Riservato a professionisti del settore: calzolai, riparatori, artigiani e operatori della filiera.

#CalzitaLAB #CalzolaiItaliani #RipararePerVivere #EconomiaCircolare #SlowFashion #Mastershoes #ArtigianatoItaliano #MadeInItaly #Bra #GreenEconomy #Riutilizzo #SlowFoodMovement #IlFuturoSiRipara

Locandina evento
Ingresso Movicentro
Il programma del Workshop

Planimetria del CalzITA LAB

Calzita LAB IV Edizione

Bra 2025: Il futuro si ripara. Non si butta via!

Tra le colline del Cuneese, dove il tempo ha ancora un andare lento e il valore del fare a mano è radicato nella cultura quotidiana, si prepara un evento che va oltre la tecnica e diventa manifesto.

Locandina evento

Il 25 e 26 ottobre 2025, il Movicentro di Bra ospiterà la IV Edizione del Calzita LAB, l’evento formativo e culturale ideato e organizzato dall’Associazione Calzolai Italiani.
Un appuntamento che non si limita a formare e aggiornare artigiani, ma ne afferma la centralità nel cambiamento di un intero modello di consumo.

Ingresso Movicentro

In un’epoca dominata dall’obsolescenza programmata e dallo “usa e getta”, Calzita LAB torna con una voce chiara e ferma: riparare non è un atto secondario e scontato, ma un’etica da perseguire.

L’evento, nato per offrire aggiornamento tecnico ai calzolai, si è evoluto in un laboratorio collettivo di pensiero. Qui, la riparazione della calzatura, pilastro storico del sistema produttivo italiano, diventa simbolo di una transizione necessaria: verso un’economia circolare, verso il rispetto delle risorse, verso una relazione più consapevole tra uomo, oggetto e ambiente.

“Riparare una scarpa non significa solo rinnovarne la suola,” – spiegano dal direttivo dell’associazione. – “Significa riconnettere un legame. Quello tra chi la indossa la calzatura e chi la cura. Quello tra passato e futuro. Quello tra il consumatore e il senso di responsabilità.”

Il programma del Workshop

Il cuore del programma rimane la formazione tecnica avanzata. Quattro lezioni tutorial intensive, condotte da docenti professionisti, approfondiranno temi fondamentali:

  • Tecniche di tintura
  • Concia pelle
  • Tecniche di Lavorazione di Pelletteria

Locandina Mastershoes

Ma è il Mastershoes II Edizione a segnare la svolta simbolica dell’evento. La competizione nazionale e internazionale dedicata alla maestria nella riparazione e al restauro della calzatura, che vedrà sfidarsi i migliori artigiani d’Italia e stranieri.
Giudicati da una giuria di esperti, i partecipanti dovranno dimostrare non solo abilità manuale, ma anche coerenza costruttiva, rispetto per il materiale originale e sensibilità estetica. Una gara dove vince chi sa ascoltare la scarpa prima di toccarla.

Iscrizioni alla gara aperte per artigiani, restauratori e operatori del settore.

Clicca qui per l’iscrizione alla II Edizione del Maastershoes


Un manifesto pratico per l’Italia che non butta via

Planimetria del CalzITA LAB

A fianco degli artigiani, aziende leader del settore calzaturiero italiano esporranno soluzioni tecniche, materiali sostenibili e strumenti progettati per supportare, non ostacolare, la cultura del riuso.
È una filiera che si riscopre protagonista di un nuovo paradigma: non più linearmente estrattiva, ma circolarmente rigenerativa.

Il Calzita LAB non è un workshop. Non è una fiera. Non è nemmeno solo un evento di settore.

È un manifesto pratico.

Una dichiarazione d’intenti scritta con cuciture a mano, con colla resistente, con silenzi pieni di attenzione.

Qui non si parla di “sostenibilità” come slogan. Si vive. Si pratica. Si impara a farlo bene.

Perché quando una scarpa viene riparata, non si salva solo un oggetto, ma si salvano:

  • un lavoro,
  • una storia,
  • un rapporto umano,
  • un pezzo di futuro.

L’appuntamento

? 25 e 26 ottobre 2025
? Movicentro – Comune di Bra (CN)
Organizzato da Calzolai Italiani

Iscrizioni aperte per artigiani, restauratori e operatori del settore.

Clicca qui per l’iscrizione


Altre info su www.calzolaiitaliani.it


“Non siamo qui per vendere scarpe nuove.
Siamo qui per far camminare quelle che già hanno fatto strada.”

Grazie a tutti!

Il Direttivo
Associazioni Calzolai Italiani


#CalzitaLAB #CalzolaiItaliani #RipararePerVivere #EconomiaCircolare #SlowFashion #Mastershoes #ArtigianatoItaliano #MadeInItaly #Bra #GreenEconomy #Riutilizzo #SlowFoodMovement #IlFuturoSiRipara

CalzITA Lab, un successo annunciato!

Conclusioni e riflessioni sulla IIIa Edizione del Workshop organizzato da Calzolai Italiani

La IIIa edizione del CalzITA Lab si è conclusa confermando gli ottimi risultati di un evento unico e necessario, segnando un importante passo avanti per l’Associazione Calzolai Italiani e per il settore della riparazione calzaturiera. L’evento di quest’anno ha visto triplicare il numero degli espositori, raddoppiare i visitatori e registrare una crescita delle presenze e soprattutto di nuovi partecipanti.

Crescita esponenziale di Espositori e Visitatori

Il successo dell’evento è stato evidente fin dall’inizio di sabato, con un aumento significativo del numero degli espositori, che sono passati da pochi a una presenza triplicata rispetto all’edizione precedente. Questo incremento ha offerto ai visitatori e ai partecipanti una vasta gamma di prodotti e servizi innovativi, riflettendo la vitalità e la diversità dell’offerta disponibile nel del settore.

Inoltre, la location messa a disposizione dell’azienda Casali, ha consentito che il numero dei visitatori potesse incrementarsi in modo considerevole, rispetto alle poche unità possibili nelle precedenti edizioni, dimostrando un interesse crescente verso le novità e le opportunità offerte dal CalzITA Lab. Questa affluenza ha confermato il ruolo centrale dell’evento nel panorama nazionale della calzoleria, attirando professionisti e appassionati da tutta Italia.

Partecipazione e innovazione didattica

Un altro punto di forza della IIIa edizione del CalzITA Lab è stato l’aspetto formativo. Sono stati organizzati tre corsi che hanno registrato il 100% di partecipazione dei presenti. Questi corsi, ciascuno con un proprio focus specifico, sono stati collegati da un piano didattico integrato che ha seguito un filo conduttore metodologico. Questa nuova formula didattica ha permesso ai partecipanti di ottenere una formazione completa e coerente, con un forte impatto sulla loro preparazione professionale. Questa scelta didattica deriva dal progetto Certificazioni, iniziato nella scorsa edizione, che ha portato a un cambiamento nella concezione della formazione. Questo ha portato alla creazione di un piano didattico integrato, con l’obiettivo di costruire tutti i corsi di formazione offerti da Calzolai Italiani in modo interconnesso, rendendoli parte di un sistema coerente e in espansione, pezzo dopo pezzo, lezione dopo lezione.
Menzione a parte anche per l’importante contributo dell’Associazione Calzolai 2.0, che ha dato informazioni su alcuni nuovi aspetti fiscali entrati in vigore con l’ultima finanziaria.

I corsi hanno ricevuto elogi per l’importanza dei temi trattati, la pertinenza rispetto alle esigenze del settore e l’efficacia del piano didattico. La connessione tra le tre materie ha garantito una comprensione approfondita e integrata degli argomenti, valorizzando ulteriormente l’esperienza formativa dei partecipanti.

Prima edizione del Master Shoes

La seconda giornata dell’evento ha visto svolgersi la prima edizione del Master Shoes, un contest di riparazione che ha messo alla prova le abilità dei migliori calzolai presenti. La competizione è stata avvincente, con gli esperti che si sono sfidati live nella riparazione di calzature scelte tra quelle messe a disposizione o prese a caso dalle Master Box. Questo contest ha attirato molta attenzione, dimostrando il talento e la maestria degli artigiani partecipanti e aggiungendo un elemento di spettacolo e coinvolgimento all’evento. I vincitori sono stati Antinea Franciosa e Daniele Nappini , che hanno effettuato una risuolatura personalizzata. Il secondo posto è stato conquistato da Silvan Pinto, uno dei calzolai della delegazione portoghese, che ha apportato un tocco di internazionalità e condivisione di idee al contest, arricchendolo positivamente. Al terzo posto si è classificata un’altra coppia, Christian Corsin e Franco Andria, che ha realizzato la risuolatura di una sneakers.

Il valore della presenza delle Aziende Espositrici

La numerosa presenza delle aziende espositrici ha arricchito ulteriormente la connotazione rilevante del CalzITA Lab, offrendo una panoramica completa delle ultime innovazioni e tendenze del settore. Gli espositori hanno avuto l’opportunità di presentare i loro prodotti e servizi a un pubblico qualificato e interessato, favorendo scambi proficui e nuove collaborazioni.

Conclusioni

La IIIa edizione del CalzITA Lab è stata un trionfo sotto ogni aspetto, certo a voler essere iper critici si può sempre fare di meglio, si può recriminare su alcune cose che potevano essere fatte meglio, o altre che fatte ma che potevano essere rese più accattivanti. Non sono mancate le sbavature e in alcuni momenti la stanchezza degli organizzatori ha dato segni di sbandamento, ma tutto archiviabile nella normale amministrazione di un evento, che a detta di molti era impossibile da realizzare… e invece.

L’aumento esponenziale degli espositori e dei visitatori, la nuova formula didattica integrata e l’emozionante contest Master Shoes hanno contribuito a fare di questo evento un punto di riferimento imprescindibile per Calzolai italiani. Il CalzITA Lab continua a crescere e a innovare, consolidando la sua posizione di piattaforma privilegiata per lo sviluppo e la valorizzazione dell’arte della riparazione e della calzoleria.

Desideriamo esprimere i nostri più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questo evento. Un ringraziamento speciale va agli espositori, ai partecipanti associati e non associati, ai visitatori, ai docenti, ai giudici, ai concorrenti del contest Master Shoes e, ovviamente, alla famiglia Casali che ha messo a disposizione gli spazi necessari a dar vita alla terza edizione del CalzITA Lab.

Il vostro impegno e la vostra partecipazione sono stati fondamentali per la riuscita di questo successo annunciato!

Grazie a tutti!

Il Direttivo
Associazioni Calzolai Italiani

#ioriparo, Giornata Nazionale della Riparazione

Il racconto dell’impegno dei professionisti della riparazione, volto a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di ridare nuova vita alle calzature e a promuovere la tutela dell’ambiente.

Logo dell’iniziativa

Nel cuore di un’Italia che valorizza tradizioni e innovazione, nel 2020 è nata un’iniziativa che ha unito passione e sostenibilità: la Giornata Nazionale #ioriparo. Questo evento, concepito dalle Associazioni Calzolai Italiani e Calzolai 2.0, ha dato enfasi e risalto a un messaggio fondamentale: riparare le calzature, anziché gettarle via, è un atto di responsabilità.

La missione di #ioriparo è semplice ma potente. Ogni anno, milioni di scarpe finiscono nell’indifferenziata, contribuendo a un grave problema ambientale. Le scarpe contengono metalli pesanti e altre sostanze chimiche tossiche, la cui gestione è complessa e dannosa per l’ambiente. La gomma delle suole, in particolare, ha tempi di decomposizione lunghissimi. Nonostante sia un materiale altamente riciclabile, le modalità di lavorazione per il suo riciclo sono complesse e, di conseguenza, poco diffuse e supportate.

La prima edizione di #ioriparo ha segnato l’inizio di un cambiamento culturale. Calzolai di tutta Italia hanno aperto le porte delle loro botteghe per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della riparazione delle calzature. Questa iniziativa non solo ha messo in luce l’arte della calzoleria, ma ha anche ricordato a tutti noi che, dietro ogni paio di scarpe, c’è una storia e un valore che meritano di essere preservati.

Una delle prime immagini di #io riparo
#ioriparo edizione 2023

Ieri si è svolta la quarta edizione e la risposta dei clienti ha dimostrato che #ioriparo è diventato un appuntamento atteso e partecipato. Le centinaia di calzolerie aderenti, degli associati appartenenti a entrambe le associazioni promotrici, ancora una volta si sono dimostrate all’altezza dell’evento.

La forza di questa iniziativa è talmente tangibile, che ha ispirato altre realtà a seguirne l’esempio, sebbene (ovviamente) con nomi diversi. Tuttavia, la filosofia rimane la stessa: promuovere la riparazione come gesto di cura verso l’ambiente e la valorizzazione delle calzature.

Video campagna #ioriparo 2024

Le botteghe dei calzolai, spesso piccoli scrigni di sapere artigiano, diventano durante la Giornata Nazionale #ioriparo, luoghi di incontro e di sensibilizzazione. Qui, ogni scarpa riparata diventa simbolo di un impegno concreto per ridurre l’impatto ambientale e per trasmettere un messaggio di sostenibilità alle future generazioni.

Le storie che si intrecciano durante questa giornata sono molteplici e spesso dal forte impatto emotivo. C’è chi porta a riparare le scarpe del nonno, cariche di ricordi, e chi decide di dare una nuova vita alle scarpe preferite che sembravano destinate alla discarica. Ogni riparazione è un gesto d’amore per gli oggetti che ci accompagnano nel nostro camminare quotidiano.

Il successo di #ioriparo dimostra che la sensibilizzazione può davvero fare la differenza. L’atto di riparare, anziché gettare, si diffonde come un’onda positiva, coinvolgendo sempre più persone e calzolai in tutta Italia. E così, ciò che è iniziato come un piccolo progetto di due associazioni è diventato un movimento nazionale, capace di ispirare e di far riflettere.

In un mondo dove il consumismo spesso prevale, la Giornata Nazionale #ioriparo ci ricorda che possiamo fare scelte diverse, più consapevoli e rispettose dell’ambiente. E mentre il numero di calzolerie aderenti cresce ogni anno, cresce anche la speranza che questa iniziativa possa continuare a fiorire, portando con sé il messaggio che ogni gesto, anche il più piccolo, può avere un grande impatto.

Concludiamo questo viaggio nel cuore della Giornata Nazionale #ioriparo con un ringraziamento a tutti i calzolai, i partecipanti e le associazioni che, con il loro impegno, hanno trasformato un’idea in una realtà concreta e potente. La loro dedizione non solo preserva un’arte antica, ma protegge anche il nostro futuro, un paio di scarpe alla volta.

#ioriparo è un’iniziativa Calzolai Italiani e Clazolai 2.0

La redazione


Articoli correlati: