NEWSLetter

quadrimestrale Nr. 3 - Anno V

 Settembre, Ottobre, Novembre & Dicembre 2025

Editoriale

Un altro anno di Calzolai Italiani

Dicembre 2025 
Cari associati, artigiani, colleghi, clienti e amici sostenitori del mondo della calzatura, mentre il 2025 volge al termine, il Direttivo di Calzolai Italiani desidera rivolgervi un messaggio di gratitudine, di bilancio e di prospettiva. Gratitudine, nel senso più pieno del riconoscimento esplicito verso di voi soci, che con il vostro sostegno avete reso possibile e costante il percorso dell’associazione.

Bilancio, non nel senso di un noioso elenco di numeri, ma piuttosto come sintesi qualitativa di quanto realizzato: gli eventi che abbiamo promosso, la crescita del nostro settore e l’impatto culturale che stiamo faticosamente costruendo. E infine, ultimo non certo per importanza, la prospettiva: uno sguardo intenzionale e progettuale al futuro, perché non ci limitiamo a chiudere un capitolo, ma ci stiamo già attivando per scrivere il successivo. 

Quest’anno è stato segnato da un impegno associativo intenso e condiviso, che ha unito chi, ogni giorno, sceglie di riparare piuttosto che sostituire, di aggiustare con cura invece che consumare in fretta. Siamo orgogliosi di rappresentare una comunità fatta di mani esperte, occhi attenti e menti creative: un presidio artigianale che coniuga tradizione, innovazione e responsabilità ambientale. Il settore della riparazione calzaturiera sta vivendo una fase di importante riconoscimento e crescita. Sempre più persone cercano e o tornano dal calzolaio, non solo per necessità, ma per scelta. Perché sanno che ogni suola sostituita, ogni tomaia recuperata, ogni tacco rinnovato è un gesto di rispetto: verso l’oggetto, verso chi lo ha creato e soprattutto verso l’ambiente del nostro il pianeta in forte sofferenza. Questo cambiamento culturale è il terreno fertile su cui stiamo costruendo il futuro del nostro mestiere e di tutto il settore. 

In questo contesto, il Calzita Lab si è riconfermato come cuore pulsante del nostro progetto associativo. La IV edizione, ospitata a Bra grazie al sostegno di espositori, sponsor e partner preziosi, è stata non solo un momento di formazione tecnica, ma soprattutto un’occasione di confronto, scambio e rafforzamento del senso di appartenenza a una comunità professionale viva e propositiva. 

Parallelamente, il Mastershoes ha compiuto un ulteriore salto di qualità. Con la sua seconda edizione, la competizione è diventata a tutti gli effetti internazionale. La partecipazione di artigiani provenienti da diversi Paesi e la vittoria della squadra francese, ha dimostrato che l’eccellenza nella riparazione calzaturiera non ha confini. Mastershoes non è solo una gara è una celebrazione collettiva del saper fare, della precisione, del tempo dedicato a dare nuova vita a ciò che già esiste. 

In questo periodo di festa, il Direttivo vi augura serenità, riposo e momenti di autentica condivisione. Possano le vostre officine riaprire l’anno nuovo con rinnovata energia, fiducia e quella passione che da sempre ci distingue. 

Buone feste a tutti voi e arrivederci al 2026, con la convinzione che il progetto di Calzolai Italiani, fatto di formazione, promozione, difesa del mestiere e valorizzazione della riparazione, continuerà a camminare, passo dopo passo, al fianco di chi, come noi, crede che riparare sia un atto di cura, di cultura e di futuro. 

Con stima e riconoscenza,

Il Direttivo di Calzolai Italiani
- Simone USAI,
Presidente
- Catello LANDI,
Vice Presidente
- Alessio FIORILLA,
Tesoriere
- Christian FOGLIANI,
Segretario


#CalzitaLAB #Mastershoes2025 #ArtigianatoItaliano #RipararePerVivere #DignitàDelLavoro #EconomiaCircolare #MadeInItaly #CalzolaiItaliani #LavoroBenFatto #Bra  

A cura DELLA REDAZIONE

EVENTI

Calzita lab 
IV Edizione - 25/26 ottobre 2025  

Il calzolaio, mestiere antico che guarda al futuro, che ripara e non butta via!

BRA (Cu), 27/10/2025 

Quest’anno siamo andati tra le colline del Cuneese per dare vita all’evento organizzato dall’Associazione Calzolai Italiani, che va ben oltre la mera competenza tecnica. Il Calzita LAB, giunto alla sua quarta edizione, si è confermato non solo come appuntamento formativo di riferimento per gli artigiani della riparazione, ma riafferma le sue caratteristiche di manifesto “culturale” di un nuovo modo di intendere il consumo, il lavoro e la cura degli oggetti. Il 25 e 26 ottobre, il Movicentro di Bra ha dato spazio a questa due giorni ideata e organizzata dai Calzolai per i Calzolai, con un messaggio chiaro e urgente: “riparare non è un atto marginale, ma un’etica da perseguire. In un’epoca dominata dall’obsolescenza programmata e dalla logica dello “usa e getta”, il calzolaio emerge come figura centrale di una transizione necessaria, verso un’economia sempre più circolare, verso il rispetto delle risorse, verso una relazione più consapevole tra uomo, oggetto e ambiente.” 

«Riparare una scarpa non significa solo rinnovarne la suola,» questo il messaggio dell’associazione, «significa riconnettere un legame: tra chi la indossa e chi la cura, tra passato e futuro, tra il consumatore e il senso di responsabilità verso l’ambiente».  

Formazione avanzata, il cuore pulsante di Calzita LAB
Al centro della IV edizione del Calzita LAB, la formazione tecnica di alto livello, pilastro della missione di Calzolai Italiani, si è espressa attraverso quattro workshop intensivi, due giornalieri, tenuti da docenti di comprovata esperienza. Con l’obiettivo di fornire agli artigiani gli strumenti aggiornati per affrontare le sfide del mercato contemporaneo, senza mai tradire l’identità del settore.
I temi hanno affrontato tre ambiti cruciali. Il trattamento delle pelli, con focus su materiali naturali e sostenibilità, è stato affidato al Dott. Giacomo Zorzi (Lineapelle, UNIC Concerie Italiane, ICEC), che ha illustrato l’evoluzione dell’industria conciaria italiana, le normative, la tracciabilità e le innovazioni volte a ridurre impatti ambientali. La sua lezione ha sottolineato come il calzolaio debba dialogare con la filiera come interlocutore consapevole, capace di scegliere pelli non solo per estetica, ma per valore etico.
Nell’ambito della tintura avanzata, sempre più richiesta per ripristino cromatico e personalizzazione, si sono alternati il Dott. Alessandro Melison (Tecnico Fenice) e l'esperta Antinea Franciosa (Tecnico Angelus). Entrambi hanno ribadito che la tintura è un intervento strutturale, non solo estetico: richiede conoscenza dei materiali, sensibilità cromatica e visione nel tempo, trasformando il calzolaio in custode della bellezza e della longevità della calzatura.
Infine, le tecniche di lavorazione della pelletteria, essenziali per interventi strutturali e rifiniture di pregio, sono state insegnate da Francesca Sonzogni, Giuseppe Ciriello e Rosanna Ruscio, artigiani formatisi in botteghe storiche ma aperti alle esigenze moderne. Il loro approccio ha unito manualità, conoscenza dei materiali e sensibilità estetica, mostrando come il restauro sia insieme atto tecnico e gesto creativo.
Ogni workshop è stato molto più di una lezione: un vero laboratorio collettivo, dove tradizione e innovazione si sono confrontate in un dialogo vivo tra generazioni, esperienze e visioni. Così, la formazione al Calzita LAB è diventata ciò che da sempre vuole essere: il luogo dove si costruisce, insieme, il futuro della riparazione calzaturiera.

Il Calzita LABnon è un semplice workshop, né una fiera di settore, né tantomeno un’occasione effimera di aggiornamento tecnico. È, prima di tutto, un manifesto pratico: una dichiarazione d’intenti scritta non a parole, ma con cuciture a mano, colla resistente e silenzi pieni di attenzione. In un’epoca in cui la sostenibilità rischia di ridursi a uno slogan, qui si vive, si pratica, si insegna con metodo, passione e rigore, cosa significhi davvero allungare la vita delle scarpe.
Il calzolaio, protagonista indiscusso di questa due giorni, si conferma una figura centrale nel passaggio a un modello economico più responsabile. Non si limita a sostituire una suola o a ritoccare un colore: custodisce un sapere, media tra tradizione e innovazione, dialoga con la filiera industriale e risponde alle nuove esigenze di un pubblico sempre più consapevole. 
Il tutto si è svolto senza però perdere la voglia di misurarsi, giocare e divertirsi con il contest Mastershoes (svoltosi in contemporanea), ormai appuntamento internazionale, dopo la vittoria della squadra francese nella sua seconda edizione.

Proprio attraverso la formazione avanzata, la competizione del Mastershoes e la presenza qualificata di aziende che sostengono concretamente la riparazione, il Calzita LAB ha dimostrato con forza che l’artigianato non è nostalgia, ma progettualità. Perché, in fondo, quando una scarpa viene riparata, non si salva soltanto un oggetto: si preserva un lavoro, fatto di manualità, intelligenza e dignità; una storia, fatta di passi, ricordi e usura vissuta; un rapporto umano, tra chi chiede cura e chi la sa dare.
Come recita uno degli slogan che, forse più di altri, ci rappresenta:
«Non siamo qui per vendere scarpe nuove. Siamo qui per far camminare quelle che già hanno fatto strada».
È in quel cammino lento ma sicuro che si costruisce un’altra idea di progresso, dove il valore non sta nel nuovo, ma nel sapere rigenerare ciò che esiste.

A rendere possibile questa visione è stato il costante impegno del Presidente Simone Usai, insieme ai membri del direttivo: Catello Landi (vice presidente) Christian Fogliani (segretario) e Alessio Fiorilla (tesoreiere), il cui lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, sta contribuendo a ridefinire il ruolo del calzolaio nell’Italia contemporanea che lavora, trasformando un mestiere antico in un vero e proprio pilastro della transizione ecologica e culturale del Paese.

Spazio espositivo e la filiera che sostiene il riuso 
A fianco dei banchi da lavoro e delle aule formative, un’intera area del Movicentro è stata dedicata alle aziende leader del settore calzaturiero italiano, testimoni di un’industria che sempre più si allinea ai principi dell’economia circolare e del sostegno all’artigianato qualificato. La loro presenza non è stata meramente espositiva, ma funzionale, ogni stand ha presentato soluzioni progettate non per incentivare il consumo di nuove calzature, ma per sviluppare la capacità dei calzolai di riparare, rigenerare e personalizzare con strumenti efficaci, duraturi e rispettosi dell’ambiente.

Nuova Ginev srl  ha partecipato a Calzita LAB con una selezione dei suoi macchinari professionali per laboratori di calzoleria. L’azienda, da anni punto di riferimento per artigiani, piccoli e grandi calzaturifici, propone attrezzature progettate per garantire precisione, affidabilità e lunga durata, rispondendo alle esigenze di un settore in cui la qualità degli strumenti incide direttamente sulla qualità del risultato finale.
Casali  ha presentato la sua gamma di suole e tacchi in gomma, frutto di una tradizione manifatturiera consolidata e di una continua ricerca sui materiali. L’azienda si distingue per la capacità di coniugare resistenza meccanica, aderenza e comfort, offrendo soluzioni adatte sia alla riparazione quotidiana sia a interventi su calzature tecniche o di pregio.
SVIG MOVI ha presentato un’offerta integrata che unisce tecnologia e cura quotidiana della calzatura. Il catalogo dei prodotti in gomma e plastica (tra cui contrafforti, inserti e rinforzi) realizzati con compound performanti e progettati per rispondere alle esigenze tecniche del laboratorio artigianale. Con il brand MOVI, una completa linea dedicata alla pulizia, manutenzione e comfort delle scarpe, comprendente solette anatomiche, kit di pulizia, spazzole, prodotti protettivi e accessori pensati per supportare sia i professionisti sia i consumatori nel prolungare la vita e la qualità d’uso delle calzature.
LG di Gennaro Borsella ha portato al Calzita LAB una selezione di macchine da cucire specializzate per la lavorazione di pelli e materiali tecnici. L’azienda si rivolge a calzolai che operano su calzature complesse, offrendo attrezzature robuste, precise e adatte a interventi di alta qualità, dalla riparazione alla ricostruzione completa.
Bieffe Farinelli ha mostrato i suoi generatori di vapore professionali, strumenti ormai essenziali nei laboratori più evoluti. Questi dispositivi permettono di effettuare operazioni di pulizia, distensione e rigenerazione delle tomaie in pelle senza l’uso di sostanze chimiche aggressive, preservando l’integrità del materiale e migliorando la qualità del restauro.
G-Accessori ha esposto una vasta gamma di articoli per la personalizzazione e la riparazione della calzatura, con un catalogo pensato per supportare sia il lavoro quotidiano sia le richieste più creative dei clienti. L’azienda si distingue per la completezza dell’assortimento e per la cura nella selezione dei materiali.
CARREA Prestige ha partecipato a Calzita LAB presentando una nuova linea di prodotti dedicati alla piccola pelletteria, pensata appositamente per i laboratori artigianali che operano in spazi ridotti e non dispongono di macchinari industriali. Questa gamma innovativa include strumenti manuali, accessori e soluzioni tecniche che permettono di eseguire lavorazioni di qualità su pelle e materiali tecnici, senza compromessi sulla precisione o sulla resa estetica.
Accanto alle novità, l’azienda ha esposto la sua gamma classica di prodotti, tra cui solette e plantari, lucidi, rinnovatori, tinture, kit per pulizia, gomme e tutti gli articoli correlati che da anni supportano il lavoro quotidiano dei calzolai. La proposta si conferma così completa e attenta alle diverse esigenze del settore.
Fratelli Chiesa (Primacy) ha presentato una linea di articoli tecnici e accessori per la calzatura, con prodotti pensati per durare nel tempo e integrarsi armoniosamente con le lavorazioni artigianali. L’azienda si colloca come fornitore di fiducia per laboratori che privilegiano la qualità dei componenti di ricambio.
Pointer  è una software house specializzata nello sviluppo di soluzioni gestionali per l’artigianato e il retail, con un focus mirato su piccoli e medi laboratori del settore calzaturiero. La piattaforma per le calzolerie, già presentata in precedenti edizioni del Calzita LAB, è stata ulteriormente ottimizzata grazie alla stretta collaborazione strutturata con l’Associazione Calzolai Italiani.

Questa presenza importante di aziende specializzate, conferma un orientamento sempre più netto del comparto produttivo verso il sostegno dell’artigianato della riparazione. Non si tratta più di fornire semplici strumenti, ma di costruire un ecosistema professionale circolare di scambio e condivisione di know-how in grado di sostenere la transizione verso un modello di consumo più responsabile, duraturo e consapevole.

Un sentito ringraziamento va alle istituzioni e alle organizzazioni che hanno concesso il proprio patrocinio, riconoscendo il valore culturale e formativo del Calzita LAB: al Comune di Bra, amministrazione sensibile e attenta alle iniziative artigianali sul territorio; a Confartigianato Piemonte, per la vicinanza al mondo della piccola impresa; e all’Associazione Calzolai 2.0, per il ruolo attivo nella promozione e valorizzazione istituzionale del mestiere calzaturiero.

Si ringraziano inoltre quanti hanno contribuito in modo diretto e determinante alla buona riuscita dell’evento: Francesco Matera e Antonio Italo, Presidente e Vicepresidente di Calzolai 2.0, per il prezioso supporto; e un grazie speciale va a Monica Ligas e Barbara Kaminska, per l’impegno costante, la cura dei dettagli e la dedizione dimostrata in ogni fase, dai preparativi fino all’ultima chiusura della bottega.

Grazie a tutti. Perché solo insieme, passo dopo passo, continuiamo a far camminare non solo le scarpe, ma un’intera comunità.

Il Direttivo
Associazione Calzolai Italiani


A cura della redazione

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Da Cortina '56 a Cortina 2026: 
le suole olimpiche che non invecchiano mai

C'è un pezzo di storia che cammina ancora sulle strade di Cortina d'Ampezzo. Non sono solo gli scarponcini che hanno attraversato decenni di neve, boschi e sentieri dolomitici, ma le suole che li hanno sostenuti. Con le scritte "Cortina" e "Montagna" e il disegno stilizzato delle vette, le suole Cortina furono realizzate dalla SVIG come tributo ai Giochi Olimpici Invernali del 1956. 


A distanza di tanti anni, le suole Cortina sono ancora attuali: una scelta vincente per gli amanti della montagna e dei prodotti di qualità. Realizzate in mescola Trekking, nota per qualità, comfort e grip, sono disponibili in nero e nella versione più sostenibile in color nicotina con granelli di sughero. Sono sempre la scelta ideale per scarponi da montagna e calzature invernali. 


Oggi, mentre la Regina delle Dolomiti si prepara a ospitare di nuovo le Olimpiadi nel 2026, queste suole riemergono come simbolo di continuità: una memoria tangibile che unisce passato e futuro, tradizione artigiana e sport globale.
Riparare oggi con le suole Cortina significa credere nella sostenibilità e nell'autenticità del Made in Italy di qualità. Nel 1956 Cortina inaugurò un sogno, nel 2026 lo rinnoverà. Le suole Cortina della SVIG non sono solo un ricordo da collezione, ma una scelta concreta: un pezzo di storia che non si consuma e continua a vivere sotto i nostri passi.  

svig.it

APPUNTAMENTI

MASTERSHOES
II EDIZIONE

Mastershoes 2025: non una gara, ma un movimento che cammina

La seconda edizione di Mastershoes, svoltasi a Bra (CN) il 25 e 26 ottobre 2025, ha confermato ciò che molti di noi già sapevano: non si tratta solo di una competizione tra artigiani, ma di un vero e proprio movimento culturale. 
In un’epoca di consumismo accelerato, Mastershoes è stato, ancora una volta, un atto di resistenza: lento, preciso e umano.

A valutare, non solo il risultato finale, ma l’intero processo, dalle scelte tecniche alla cura del dettaglio, dalla gestione delle fasi di lavorazione alla sensibilità nei confronti del materiale originale, una giuria d’eccezione, composta da quattro maestri del settore: Paride Geroli, Antonio Pietromonaco, Giancarlo Berardinelli ed Emanuele Manenti. Il loro sguardo esperto ha saputo riconoscere non solo abilità manuali, ma anche intelligenza, rispetto e visione.

A trionfare è stato Anatole Well, artigiano francese, che ha sollevato con orgoglio la targa in vetro finemente lavorata e si è aggiudicato un moderno macchinario “strappa suole”, messo in palio da Nuova GINEV srl, azienda che ha scelto Mastershoes per presentare in anteprima questa innovazione al servizio della riparazione di precisione.

Al secondo posto, Thierry Bodereau, anche lui francese, ha ricevuto la targa in vetro del secondo posto, insieme a un premio in prodotti Casali del valore di 1.000 euro: una fornitura di suole, tacchi e componenti in gomma di alta gamma, pensati per sostenere il suo laboratorio con materiali all’avanguardia e sostenibili.

Sul terzo gradino del podio, l’italiano Michele Turesso, insignito della targa in vetro e di un premio offerto dai Fratelli Chiesa (500 euro in accessori tecnici per interventi di precisione e personalizzazione), a testimonianza del talento che anche nel nostro Paese continua a crescere.

Ma Mastershoes non si è fermato al podio. La Giuria Tecnica ha voluto valorizzare due competenze fondamentali del nostro mestiere, assegnando due premi speciali:
Miglior ​Cucitura per Matteo Ciccone: premiata con una macchina allarga-scarpe professionale, cortesia di CIAC;
Miglior ​Finitura per Vincenzo Margarita, premiato con una macchina per cucire ricondizionata Durkopp Adler 69, storico modello offerto da LG di Gennaro Borsella, a sostegno di chi fa della cucitura un atto quotidiano di maestria.

Un ringraziamento doveroso va anche alle Industrie Chimiche Forestali, che hanno messo a disposizione l’intera gamma di prodotti utilizzati dai concorrenti durante la gara: incollanti, rinforzi e finiture pensati per rispondere alle sfide più complesse del restauro calzaturiero. La loro qualità e affidabilità sono state un pilastro silenzioso ma essenziale del successo dell’evento.

La presenza di questi sponsor d'eccellenza (Nuova GINEV, Casali, Fratelli Chiesa, LG di Gennaro Borsella, CIAC, Industrie Chimiche Forestali), non è stata quella di semplici fornitori, ma di veri partner di un mestiere che ogni giorno unisce innovazione tecnologica e manualità antica.

Mastershoes, dunque, non è solo una vetrina di talenti, ma è un investimento concreto nel futuro della riparazione calzaturiera. Strumenti, materiali, riconoscimento e visibilità per chi sceglie, ogni giorno, di far camminare il passato verso il futuro, una scarpa alla volta.

Per scoprire tutti i dettagli, le immagini della gara, i lavori premiati e il regolamento ufficiale, vi invitiamo a visitare il sito dedicato:
👉 www.mastershoes.it

E ora, con gli occhi già rivolti al 2026, non possiamo che dire: Grazie a tutti i partecipanti, giurati, sponsor e sostenitori.
Perché insieme, continuiamo a dimostrare che riparare non è ripiego: è visione.

A cura della REDAZIONE

#Mastershoes2025 #CalzitaLAB #ArtigianatoItaliano #RipararePerVivere #MadeInItaly #SlowFashion #EconomiaCircolare #CalzolaiItaliani  

NUOVA GINEV SRL
fllichiesa.com
Premio Giuria Tecnica: miglior finitura
LG di Gennaro Borsella
Premio Giuria Tecnica: migliore cucitura

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